Il Festival Astiteatro raccontato dagli studenti del progetto di PCTO

Asti, venerdì 25 giugno 2021

“Untold”, della compagnia UNTERWASSER, può essere considerato un viaggio introspettivo che, attraverso l’utilizzo di luci ed ombre – e solo in piccola parte di suoni e voci – riesce a “turbare” ed emozionare l’animo dello spettatore. L’opera è stata ideata, creata e portata in scena interamente da parte di Valeria Bianchi, Aurora Buzzetti e Giulia De Canio.

Questo ha provocato in noi una sorta di ansia e commozione, poiché rispecchia uno stato d’animo che forse tutti abbiamo provato almeno una volta: sentirsi delle marionette intrappolate in una scatola. Siamo davvero liberi e consapevoli di ciò che stiamo vivendo oppure ci siamo solamente abituati al susseguirsi di scene meccaniche e prive di significato?

Articolo redatto da: Alice Stradella e Alice Fazzone.

Foto di: Franco Rabino.

Proprio perché si tratta di uno spettacolo quasi completamente muto, al pubblico viene lasciata una maggiore libertà di interpretazione; questo, dal nostro punto di vista, è uno degli aspetti più interessanti della performance, in quanto mostra come le medesime immagini, viste da occhi diversi, possano assumere diverse e svariate sfumature, in base al proprio stato d’animo, alla propria vita  e alle proprie esigenze. 

Lo spettacolo mostra, proiettando su  grandi schermi le ombre di scatole, sagome e vari oggetti di uso comune – come bacinelle d’acqua, bicchieri o caffettiere – , scene di vita quotidiana, come camminare per le vie della città, lavare i piatti o fare un bagno. Queste sono poi ripetutamente interrotte dalla presenza di un’ombra, la nostra ombra; essa sembra distaccarsi completamente dalla scena rendendoci spettatori di una vita altrui, che a tratti potrebbe risultarci persino inquieta.